Farm Cultural Park

intervista a Florinda Saieva

Farm Cultural Park è difficile da definire e descrivere. Farm è uno spazio fisico, ma è anche una visione; è un’impresa culturale, ma anche una comunità di persone; è un’operazione di recupero di un luogo, ma soprattutto un modello sostenibile di rigenerazione territoriale su base culturale.

Sono curioso e ne voglio sapere di più. Per questo motivo ne parlo direttamente con Florinda, co-fondatrice di Farm Cultural Park assieme ad Andrea, Carla e Viola. Nelle sue parole si coglie tutta la passione, l’energia e la creatività che animano questo luogo.
Parole che fanno venire voglia di fare. Di fare bene.

Quale sarà la missione di questa Società?

«Sognare, progettare e costruire per noi, per i nostri figli e i nostri nipoti il futuro di Favara, attraverso delle azioni che creino posti di lavoro e formino nuove competenze; favoriscano l’incremento della popolazione anche con delle politiche sull’housing e di marketing territoriale; garantiscano una alta qualità della vita, incentivino la sostenibilità ambientale e rendano la nostra città più verde ed esteticamente più gradevole e pulita.

E’ anche una visione: diventare un modello di sviluppo sostenibile per l’Italia e non solo; un luogo dal quale i giovani non dovranno scappare via ma viceversa altri giovani di tutto il mondo decideranno di studiare, lavorare e vivere nelle nostre città.»

Pensando a Farm Cultural Park, subito nella mente si materializza un’immagine che identifica uno spazio fisico preciso. In un processo di rigenerazione, quanto sono importanti il territorio e la comunità che lo abita? Farm Cultural Park sarebbe potuta nascere altrove?

«Un po’ di tempo fa mi era stato chiesto qual era il segreto per rigenerare un posto, e la mia risposta è stata: Viverlo.
Credo che il luogo sia fondamentale, perché attorno ad esso si costruisce il pensiero e il progetto; diventano dei punti di riferimento per chi li abita e di ispirazione. Consentono di dare vita a quelle che la Convenzione di Faro chiama Comunità Patrimoniali o di eredità.
Farm è nata e si sviluppa attorno ad un luogo, ma il valore a quel posto lo abbiamo riconosciuto noi; motivo per cui penso che forse sarebbe potuta nascere altrove, attorno ad un altro luogo a cui noi avremmo riconosciuto e dato lo stesso valore dei sette cortili.»

Spesso guardare il mondo con altri occhi aiuta a vedere soluzioni inaspettate, spesso sono le persone con cui ci confrontiamo ad offrirci una diverso filtro visivo. A te, vorrei chiedere se esiste un luogo che ti ha emozionato e suggestionato per la sua vitalità e che ritieni valga la pena visitare?

«Ho visitato tanti posti belli, affascinanti e vitali, ci sono tre luoghi distanti e lontani tra di loro, ma che riescono a trasferirmi delle bellissime emozioni: Borgo Santa Rita, un antico Borgo dove attualmente risiedono 8 persone e che rivive grazie alla tenacia e passione di Maurizio Spinello; il teatro di Andromeda un Teatro nell’entro terra Siciliano, capace di ridare vitalità all’anima e Piazza Jemaâ El Fna a Marrakech, un luogo fuori dal tempo.»

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