Ultimi viaggi in Europa

non per noi

Amate viaggiare? Che tipo di viaggiatori siete?
Siete forse quel genere di viaggiatori curiosi, di quelli che percorrono le vie del mondo diretti in ogni angolo del pianeta – vicino a casa o lontano, non fa differenza – pronti a lasciarsi sorprendere da tutto ciò che incontrano lungo la strada?
Oppure siete quel genere di viaggiatori persi nei propri pensieri, alla ricerca di paesaggi incontaminati in cui perdersi con lo sguardo e la mente?

Chiunque voi siate, questo libro fa per voi. Sempre che non l’abbiate già letto. S’intende.
Sì, perché c’è un’altra specie di viaggiatore: colui che viaggia grazie alle esperienze altrui. Un forma di viaggio degna di rispetto.

Ultimi viaggi in Europa

Un viaggio tra amici

Questo breve volume raccoglie gli appunti saltuari e frettolosi di viaggio di Virginia Woolf. Un bel lavoro delle curatrici, Francesca Cosi e Alessandra Repossi, edito da Mattioli 1885.

Non è letteratura di viaggio – lo dice chiaramente la stessa scrittrice – sono pensieri, suggestioni e impressioni di una persona impegnata a trascorrere le proprie vacanze in viaggio tra le nazioni europee.
Più che una semplice lettura, appare quasi una forma bizzarra di autostop. Quasi fossimo seduti al fianco di Virginia e Leonard in quelle scomode auto di inizio secolo. Una vacanza tra amici, oserei dire.
Non è da tutti avere amici di questo spessore, ma la letteratura rende possibile anche l’impossibile e così, al loro fianco, discorriamo del più e del meno sulle strade d’Europa.
Le pagine di questi diari regalano rare emozioni, come quando veniamo coinvolti nelle faccende private di Tom (Thomas Stearns Eliot) e di Maynard (John Maynard Keynes, sì proprio il celebre economista!).

«Adesso la strada ci sembra un sentiero lastricato in mezzo a un giardino. Questo perché la Grecia è ancora viva nei nostri occhi. Ma la sua forza sta svanendo. La mia mente (in mia assenza) si è già messa al lavoro sistemando, correggendo, portando avanti, eliminando, finché non mi sottoporrà, senza che io glielo chieda, visioni di Egina, di Atene, mentre cammino […]»

Un viaggio nel tempo

Le pagine di questo libro, in realtà, ci conducono in lungo e in largo in questo nostro vecchio continente. Attraversiamo piovose pianure francesi, arranchiamo su assolate rupi elleniche, ci concediamo noiose soste in borghi irlandesi oppure – ahimè – osserviamo inquieti una Germania incattivita.
Proprio così: l’Europa in quel momento si trova sull’orlo del baratro. Di lì a pochi anni scoppierà la seconda guerra mondiale e nelle pagine di questo libro si coglie la quiete che precede la tempesta. Le righe che descrivono la traversata della nazione tedesca sono cariche di tensione, Virginia lascia trasparire la rabbia e la paura per quella brutta situazione in cui – noi europei – ci stavamo cacciando.

Questo libro è un viaggio nello spazio e nel tempo. Ma si tratta di un viaggio che ci permette di guardare al passato con gli occhi dei contemporanei.

Un viaggio tra le persone

Tuttavia c’è un aspetto che mi ha sorpreso nel leggere questi appunti di viaggio. Da un diario di una scrittrice mi sarei aspettato di poter immaginare paesaggi con assoluta nitidezza, mi sarei aspettato di poter condividere le sue stesse emozioni; invece così non è stato.
Quelle pagine mi hanno fornito un inventario di uomini e donne, anziani e bambini. Sono le persone a catturare l’attenzione di Virginia Woolf: ne coglie l’aspetto, ne ascolta i dialoghi e, alla fine, ci restituisce una moltitudine di europei, ognuno diverso dall’altro.

Lasciatemi dire che viaggiare con Virginia e Leonard è stato un vero piacere, ora che il piacere del viaggio è attenuato della pandemia.

Leggetelo anche voi e raccontatemi dove vi avrà condotto questo libro.
Buona lettura!

Desideri leggere i prossimi articoli? Iscriviti alla newsletter.

Invia una e-mail a: info@marcoceccherini.itLink a: newsletter